La Neonatologia

L’attività assistenziale dell’Unità Operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale si rivolge a tutti i nuovi nati dei due punti nascita della provincia di Ferrara (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara e Ospedale di Cento) e di altre province e regioni. Si fa carico dell’assistenza intensiva e semintensiva di pazienti pediatrici di età post-neonatale fino a 3 anni provenienti dal Pronto Soccorso Pediatrico e dalle Unità Operative di Clinica Pediatrica, Chirurgia Pediatrica e Chirurgia Maxillo-Facciale, fungendo così da unità di terapia intensiva pediatrica.

La Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale è aperta, per i genitori dei piccoli pazienti, 24 ore su 24.

L’organizzazione dell’Unità Operativa è finalizzata a fronteggiare tutte le esigenze assistenziali del bambino nella fase postnatale. Particolare impegno è dedicato all’assistenza dei neonati di basso o bassissimo peso alla nascita e del paziente critico con insufficienza multiorgano e a rischio di vita o di complicanze maggiori. Tali pazienti richiedono un elevato livello di cura, che si avvale di strumentazioni sofisticate (in aggiornamento continuo) e di un’assistenza intensiva garantita dall’integrazione tra medici, infermieri e, quando necessario, da specialisti di altre discipline.

I piccoli pazienti presi in carico dalla Neonatologia sono:

  • nuovi nati con adattamento neonatale fisiologico che rimangono in camera con la madre per tutta la durata della degenza materna;
  • nuovi nati con problemi clinici minori che necessitano di supporto assistenziale transitorio;
  • neonati, di qualsiasi età gestazionale, con problemi maggiori.

L’Unità Operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, inoltre, favorisce:

  • interventi per la promozione e la tutela dell’allattamento al seno (si veda paragrafo sul latte materno);
  • la pratica del rooming-in (il bambino resta in stanza con la mamma) del neonato fisiologico e con patologie minime;
  • il coinvolgimento diretto dei genitori nella gestione del nuovo nato.

Alla dimissione viene consegnata ai genitori del neonato una dettagliata relazione, riassuntiva della storia clinica, dei principali dati di laboratorio e delle indagini strumentali eseguite e degli eventuali controlli post dimissione. In caso di presenza di patologia complessa, il pediatra di base che seguirà il neonato, prima della dimissione, viene contattato ed invitato a prendere visione del piccolo paziente e delle sue problematiche.

La stessa modalità di “presa in carico” si rivolge all’equipe territoriale di Neuropsichiatria Infantile che dovrà seguire il neonato che presenta problematiche neurologiche importanti.

Altre attività assistenziali svolte sono:

  • attività di follow-up (ambulatorio multiprofessionale dedicato a neonati prematuri di peso inferiore ai 1500 grammi ed a neonati ad alto rischio neuroevolutivo);
  • STEN (servizio di trasporto di emergenza neonatale attivo 24 ore su 24) dedicato ai neonati di tutta la provincia;
  • valutazioni e follow-up cardiologico effettuate da un cardiologo-pediatra;
  • percorso diagnostico specifico per i pazienti con patologia malformativa, in stretta collaborazione con il servizio di Genetica Medica.

Latte materno. Le madri dei bambini ricoverati, ai quali transitoriamente non è possibile somministrare il proprio latte, possono raccoglierlo (anche a domicilio utilizzando biberon monouso forniti dal Reparto) e consegnarlo in Reparto per la sua corretta conservazione. Prima di essere somministrato verrà pastorizzato e alla dimissione dall’ospedale (in caso di presenza di scorte) sarà possibile portarlo e somministrarlo a domicilio (osservando con attenzione i consigli forniti).

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ultima modifica 2019-09-17T11:51:10+02:00